Rappresentazione della battaglia del Margine Rosso disegnato dall artista Garau Efisio

 

Verso la fine delI VIII secolo iniziano gli anni calamitosi, ma i più gloriosi per la Sardegna. Era quella l'epoca del dominio di Ausenio III. Gli arabi, divenuti potentissimi, già padroni delle coste settentrionali africane, ambivano il possesso della Sardegna e della Corsica

L'ASSALTO

Padroni della Sardegna, non solo avrebbero potuto bloccare nei loro porti le navi d'Italia e della Francia meridionale, ma anche avrebbero potuto tenere sotto una costante minaccia

la Penisola. Per raggiungere questo scopo, gli Arabi, formata una forte flotta, vi imbarcarono un poderoso esercito. Sbarcarono nel basso Campidano. Il pericolo era gravissimo.

L'orda nemica saccheggiava, incendiava, portava con la sua ferocia il terrore fra le genti.

Cagliari, rinchiusa tra le robuste mura, opponeva una accanita resistenza, ma fino a quando questa sarebbe durata?

Nell'interno dell'isola, per opera particolarmente dei Vescovi e dei parroci, vennero raccolti in tutta fretta degli armati

e guidati contro gli infedeli che si erano accampati presso Quartu.

Ne seguì una battaglia sanguinosissima : l'esercito nemico fu

completamente distrutto. Sul campo di battaglia,

tra i cadaveri si rinvennero quattro capi arabi. È questa l'origine delle quattro teste di mori bendati che compaiono

nello stendardo della nostra Isola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quelle quattro teste mozzate e impalate restarano esposte con la benda negli occhi sulla spiaggia del MARGINE ROSSO

 

 

Visione simbolica e ispirazione alla nascita della bandiera Sarda           disegno Garau Efisio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[cartella superiore]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 note bibliografiche" Guida storica turistica Di Quartu S. Elena" A. Murineddu